QUANTO TE LA RACCONTI? FORSE PIÙ DI QUANTO DOVRESTI!

Dicono che noi donne siamo chiacchierone!

È vero!

Mi piace sempre pensare a quando mio marito torna a casa, gli chiedo com’è andata la sua giornata e lui mi risponde in modo estremamente sintetico: ” Tutto bene!”.

Se poi lo chiede, a me indovinate quale possa essere la mia risposta?

Un racconto dettagliato di tutta la mia giornata da quando sono scesa dal letto fino a quando è rientrato a casa, ovviamente anche con cambio di tono in funzione di cosa gli racconto.

Tante volte, però, chiacchieriamo più con noi stesse che con gli altri.

E che cosa abbiamo da raccontarci?

Quando succede qualcosa che non ci torna, iniziamo a cercare le più disparate spiegazioni sul motivo per cui l’altro ci ha detto o ha fatto qualcosa che non ci torna.

Ci giudichiamo, ci mettiamo in discussione e più ce la raccontiamo e più la nostra immaginazione aggiunge dettagli a un dialogo interno che non ha fine.

In queste situazioni che cosa è opportuno fare per mettere a tacere il nostro chiacchiericcio?

Domandare all’altro il motivo per cui ha detto o ha fatto qualcosa che a noi non torna.

Meglio se la domanda inizia con “Per quale motivo” piuttosto che con un secco “Perché” che potrebbe essere interpretato come molto più giudicante.

Nel momento in cui l’altro ci risponde, avremo dei dati oggettivi e non più la necessità di raccontarcela per cercare una spiegazione nostra, che sarà quasi sicuramente diversa da quella che abbiamo ricevuto.

Un’altra situazione in cui iniziamo a chiacchierare con noi stesse è quando dobbiamo dire o fare qualcosa.

Iniziamo a immaginare che cosa potrà accadere e più ce la raccontiamo e più ingigantiamo le cose.

Le nostre paure aumentano perché siamo bravissime nel prospettarci tutto ciò che potrebbe dirci l’altro o potrebbe capitare, per poi comprendere, in realtà, che le nostre paure, nella maggior parte dei casi, sono infondate.

Cosa fare per interrompere questo processo che ci porta a ingigantire le cose?

Il primo passaggio è essere consapevoli che è partito il nostro dialogo interno.

Per quale motivo è importante?

Perché cosi nel momento in cui iniziamo a raccontarcela abbiamo la possibilità di fermarci e di evitare un’escalation di domande e risposte che ci porteranno a ingigantire o immaginare una situazione che sarà diversa dalla realtà.

E questo avviene anche quando si tratta di relazioni in cui idealizziamo l’altro e inevitabilmente rimaniamo deluse da ciò che non fa o non ci dice.

Ciò che conta è la realtà.

Se abbiamo dei dubbi domandiamo per evitare di interpretare a modo nostro e arrivare a conclusioni diverse da come le cose stanno.

Il non detto, spesso, crea malintesi.

La chiarezza aiuta a vivere la realtà e a non interpretarla a modo nostro.

Ti piacerebbe mettere un po’ a tacere il tuo dialogo interno?

Risparmieresti anche un sacco di energie e ti sentiresti più leggera!

SEI TRISTE? HAI PAURA? PER FORTUNA! ALLORA POTRAI ESSERE FELICE!

Viviamo in un mondo in cui la razionalità vince sul cuore e ci è richiesto di andare sempre più in fretta.

Questo non solo porta a contattarci sempre meno, ma anche ad anestetizzarci alle emozioni che diventano un qualcosa di sconosciuto e sempre più difficile da sentire e gestire.

Le emozioni sono il sale della vita!

Sono il nostro istinto, ci guidano, ci fermano, ci creano adrenalina; la nostra mente, invece, è ciò che valuta le conseguenze delle nostre azioni.

Mente e cuore hanno bisogno di comunicare se vogliamo avere una vita ricca e appagante.

La felicità è ciò che si ricerca come una chimera, ma se non si conoscono e vivono le altre emozioni come si fa a comprendere fino in fondo cosa sia?

Sentire e vivere la tristezza, accoglierla e lasciarle il giusto tempo per esprimersi quando perdiamo qualcuno, ce ne andiamo, rimaniamo deluse o ferite è necessario per comprendere fino in fondo il valore del sentirci felici dentro.

Chi cerca la felicità fuori troverà tanti palliativi che la illuderanno ma mai la vera gioia, quella che si prova nell’esprimere chi siamo davvero e nel fare ciò che desideriamo.

Ed ecco che arriva la paura, quell’emozione nata per proteggerci, per farci stare in allerta, che ci può bloccare oppure far scappare dal pericolo che percepiamo.

È importante avere paura ma è altrettanto importante comprendere se la nostra paura è reale o infondata.

L’essere umano di fronte a qualcosa di nuovo, di non conosciuto, si ferma.

Lasciare un’abitudine, il certo per l’incerto spaventa.

Ci sono situazioni in cui è necessario saltare il fosso e andare dall’altra parte.

Guardarsi dentro spaventa, avere il coraggio di farlo, di scoprire quali sono i tuoi reali desideri, chi sei e cosa desideri realizzare è fondamentale se vuoi vivere una vita che ti appartenga e ti soddisfi.

Altrimenti finirai per vivere una vita che non ti appartiene, quella che gli altri hanno scelto per te.

Sai quante persone vivono così?

Tante: quelle frustrate, invidiose, insoddisfatte, che si lamentano e aspettano che sia il mondo a cambiare al posto loro.

Le donne che mi contattano per fare il mio percorso sono motivate a cambiare la loro vita per tornare a essere libere di esprimersi e padrone del loro tempo.

Nel lavoro pratico che faccio con loro c’è, però, sempre la valutazione di quella che è la realtà che vivono e le circonda.

Questo passaggio è fondamentale per evitare di buttarsi senza avere il paracadute.

È bello sognare e desiderare ma è con la realtà che ci si deve confrontare.

A volte, si vuole scappare, perché non ne possiamo più, perché il prezzo di ciò che viviamo è troppo alto rispetto al beneficio che otteniamo.

Quella busta paga garantita non vale quanto ci perdiamo nella vita: la salute, la crescita dei nostri figli, il tempo da dedicare a chi amiamo e un po’ di tempo per noi stesse.

Quando una cliente mi contatta per passare da un lavoro da dipendente a libera professionista la prima domanda che le faccio è quanto può vivere senza lavorare, se ha dei soldi da parte e degli investimenti.

Se non ci sono i presupposti, alla fine inevitabilmente ci saranno dei problemi pratici da gestire che è bene prevenire ed evitare proprio partendo da un’analisi della vita della persona.

Il lavoro che spesso mi trovo a fare con queste clienti è l’imparare a gestire le finanze, diventando consapevoli delle proprie entrate e uscite e imparando a limare alcune spese, creandosi un piccolo risparmio mensile da mettere via.

Gli acquisti così come il cibo vanno ad assecondare dei nostri bisogni profondi ed è importante essere accompagnate nel gestire questi due aspetti affinché non ci si senta ancora più insoddisfatte o in difficoltà.

Propongo sempre alle mie clienti di farsi un regalino o di mangiare qualcosa che piaccia loro molto, per festeggiare il loro impegno e i loro risultati ogni settimana o ogni mese in funzione delle situazioni e questo le porta ad apprezzare ancora di più quel momento e a impegnarsi per ottenerlo.

E tu hai paura di guardarti dentro e di metterti in gioco o hai trovato il coraggio di farlo? 


ESSERE MAMMA È DIFFICILE E NESSUNO TE LO HA DETTO!

Essere Mamma è ciò che di più meraviglioso ed emozionante una donna, che desidera esserlo, possa vivere.

Peccato che non esista un libretto delle istruzioni, anzi meglio così, almeno ognuna può esserlo a modo suo!

Appena diventi Mamma tutti ti dicono cosa e come fare.

Ti senti già abbastanza confusa da sola e in cerca di un’identità, che tutti i consigli ti creano ancora più confusione e te li risparmieresti davvero volentieri.

Tutti si sentono in diritto di dire la loro teoria, che per fortuna non è la tua!

Il bello del DIVENTARE GRANDI con i propri figli è poter crescere insieme, imparando entrambi l’uno dall’altro.

Osservare e ascoltare i nostri bambini ci aiuta non solo a comprendere i loro bisogni, ma anche, e soprattutto, a capire chi sono, quali sono le loro caratteristiche, i loro talenti, i doni che portano nel mondo e ad aiutarli a esprimerli e a riconoscerseli.

Se hai più di un figlio, ben presto ti rendi conto che con la stessa educazione, due figli sono completamente diversi l’uno dall’altro e se per loro è una grande risorsa, perché uniscono le loro forze, per te è un continuo comprendere cosa dire all’uno e all’altro.

Credo molto nel valore dell’educare lasciando sperimentare, andare avanti per poi tornare e sapere che la tua Mamma è lì ad aspettarti e ad abbracciarti se hai bisogno di conforto.

Vedere un figlio crescere ogni giorno è un’esperienza indescrivibile, un viaggio che ti regala emozioni, soddisfazioni e anche lacrime.

Ti rendi conto come ogni giorno è importante lasciarlo andare un po’ di più per la sua strada.

E il lasciarlo andare quanto ti costa?

Abbastanza e, a volte, anche tanto.

Vorremmo poter essere lì per i nostri figli, proteggerli ed evitare che succeda loro qualcosa, ma il nostro essere Mamme ci chiede, a un certo punto, di lasciarli volare.

Il respiro si ferma e gli occhi si inumidiscono, ti morsichi la lingua e impari che hanno bisogno che tu ci sia, non che tu vada loro sempre dietro.

Essere Mamme a volte toglie il fiato, a volte ti fa battere il cuore per la preoccupazione ma è un viaggio d’amore senza limiti né confini e un’esperienza di vita unica.

La cosa più bella è viverlo a modo proprio ed essere la Mamma che si desidera essere, non perfetta ma felice di essere ciò che è.

E tu come vivi l’essere Mamma?


TI FAI ANDARE TUTTO BENE O HAI UN'ANIMA RIBELLE?

Ti è mai venuta voglia di dare un giro al tavolo?

A me si!

E ricordo perfettamente luogo, data e tutte le emozioni che mi hanno attraversato, in particolare quella che ho provato quando sono andata via!

Mi sono detta: ” Finalmente sono libera e oggi inizia la mia nuova vita!”

Per troppi anni ho investito energia, ho fatto con amore ciò in cui credevo, senza avere nessun tipo di riconoscimento e apprezzamento, ho fatto per tutti e mi sono sentita spremuta.

Poi finalmente e aggiungo, per fortuna, è arrivato il giorno in cui qualcosa mi ha tolto il prosciutto dagli occhi e mi sono svegliata come se avessi ricevuto una secchiata d’acqua gelida addosso.

Quando ti rendi conto che il tuo corpo sta male e le giornata diventano pesanti, che ciò che è importante per te e che vuoi dalla tua vita è altro, è ora di tirarsi su le maniche e tirare fuori un po’ di coraggio!

Ci vuole coraggio, ma non è mai troppo tardi per riniziare a riappropriarsi della propria vita, a rimettersi al centro, a realizzare tutto ciò che è stato chiuso per troppo tempo in uno scrigno di cui non ricordavamo l’esistenza.

Chi non ha vissuto per diverse circostanze momenti della sua vita da adattata e poi finalmente ha tirato fuori la parte ribelle che c’era in lei?

Non è essere o andare controcorrente, è diventare libere di essere ciò che siamo, di esprimere noi stesse, di distinguerci dalla massa per la nostra unicità.

Se il tuo corpo è acciaccato e dolorante, se il tuo sorriso si sta spegnendo, FERMATI e CHIEDITI se ciò che stai facendo oggi, è ciò che davvero ti rende felice.

Se così non fosse, DOMANDATI come e cosa potresti fare di diverso per sentirti felice e realizzata.

Non siamo nate per stare in gabbia, per aderire agli stereotipi sociali, per essere confezionate in un ruolo.

Se ti senti inprigionata in un lavoro da dipendente e non vuoi più continuare a stare a testa bassa, a dire di sí, a buttare giù rospi, abbi il coraggio di guardare la realtà e trovare la giusta soluzione per te.

Se sei mamma e ti senti oppressa dalla mole di lavoro dato dal gestire casa e famiglia, dal dover fare tutto per tutti, dal dover preparare pranzi e cene per il fatto che tu sia donna e ti senti come una pentola a pressione, riappropriati di un tempo e uno spazio per te da dedicarti e da goderti.

Se la casa non è sempre in ordine e se i pasti sono sani e un po’ meno elaborati non sarà un dramma, anzi migliorerà la tua salute, il tuo umore e anche il clima in famiglia.

Siamo noi a pensare che serve sempre fare grandi cose per poi scoprire che se c’è un clima rilassato e sereno, tutto diventa più bello!


DOMANDA IMPORTANTE: SOPRAVVIVI O VIVI?

Ogni mattina ti alzi e la tua vita è un susseguirsi di azioni e abitudini che ti trascinano. I giorni scorrono e aspetti che succeda qualcosa che cambi la tua vita in meglio.

Un giorno, però, arriva la secchiata di acqua fredda: capita, capita a tutti e ti svegli di soprassalto perché comprendi che tutto scorre e se non te lo godi non solo sfugge ma lo perdi, a volte, per sempre.

I figli crescono e vanno per la loro strada, la tua relazione si spegne e rispecchia la stanchezza che ogni giorno di più ti accompagna, qualcuno a te caro all’improvviso se ne va e scopri che la vita e ciò che spostavi a domani sono oggi perché domani potrebbe essere troppo tardi per essere un buon esempio per i tuoi figli, per avere un compagno che ti stimi e ti ami, per goderti quel momento con una persona a te cara, per prenderti cura di te e rifiatare prima che sia il tuo corpo a fermarti.

Quella donna piena di sogni e desideri, con gli occhi pieni di entusiasmo dov’è finita? Si è spenta con i suoi sogni.

La vita merita di essere vissuta e ogni giorno, se siamo in grado di godercelo, ci riserva qualcosa di prezioso e speciale!

Io l’ho scoperto a 39 anni quando un collega mi ha detto che sembrava vivessi col pilota automatico inserito. Facevo ciò che amavo e avevo la famiglia che desideravo ma ero triste dentro, perché i miei orari di lavoro mi facevano arrivare a casa così stanca da non avere più la forza di godermi i miei figli e neanche mio marito, anzi quel sorriso che mi caratterizzava era diventato rabbia e insoddisfazione per una vita che non sentivo più rispecchiarmi.

Ci ha pensato il mio corpo a svegliarmi e farmi comprendere che era ora di prendere quella decisione non facile ma che mi avrebbe fatto tornare a vivere e sorridere, a sentirmi finalmente libera e padrona di gestire il mio tempo e condiverlo con i miei figli e la mia famiglia godendomela, avere tempo per me e lavorare in modo diverso.

A 40 anni è niziata la mia seconda vita, quella in cui ogni mattina mi sveglio e ringrazio di avere avuto il coraggio di fare la scelta che ho fatto.

È giunta l’ora anche per te di rifiorire e tornare a goderti la vita?

Nel mio percorso #LiberaeFelicein12settimane aiuto le donne a rimettersi al centro, a valorizzarsi, a prendersi del tempo per sé, a imparare a dire no, a chiedere, a delegare, a trasformare i “devo” in desidero e voglio per sentirsi finalmente libere, felici e realizzate.

Ho riaperto la possibilità di fare il mio percorso e a maggio ho solo più 5 posti disponibili.

Se è arrivato il momento di riprendere in mano la tua vita per sbocciare, trovi il link qui per candidarti alla Chiamata di Svolta gratuita in cui valuteremo se posso esserti concretamente d'aiuto.

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfW9W8dLGqhTCk79KQD-n9qCrMOwkM1YGYu6ILDyzpblj5JVg/viewform?usp=sf_link


CREA LA TUA SQUADRA VINCENTE!

In questi giorni, più che in altri, ho apprezzato la squadra che nel tempo con impegno e amore mi sono costruita.

Ho cresciuto i miei figli trasmettendo loro, ogni giorno, l’importanza e la magia dell’essere una squadra.

Che cosa ci ha regalato tutto questo?

Il condividere alleggerisce e il lasciar fare fa sentire riconosciuta e importante l’altra persona. Se ci si spartisce i compiti non ci si sente più soli. Oltre a dare il proprio contributo per alleggerire l'altro, occupansandosi dei diversi compiti, chi di aprire le finestre e fare i letti la mattina, chi di apparecchiare la tavola, chi di stendere: insieme è più bello e più divertente!

I miei figli hanno imparato un sacco di cose così ed io non mi sono sentita sempre la Cenerentola di casa.

E fuori come si fa? Anche li ho scelto con cura e tanto impegno la mia squadra!

È stato faticoso? Un po’ e c’è voluto tempo, ma ne è valsa davvero la pena!

Personalmente scelgo prima la persona del professionista: mi devi piacere e mi devi dimostrare che mi posso fidare di te. Se è così delego e sono felice di sapere che posso contare su una persona e non solo: mi sento fortunata di averla incontrata!

Ovviamente le persone vanno conosciute e, personalmente, ci impiego qualche settimana prima di arricchire la mia squadra con un nuovo arrivato.

Ho diversi tipi di squadre!

La squadra che si occupa del mio benessere fisico e mentale è formata dalla mia nutrizionista, dal mio osteopata, dal mio coach o psicologa, dal mio parrucchiere, dalla mia estetista.. Con alcuni il rapporto è andato ben oltre quello professionale ed è diventato una splendida amicizia che mi consente non solo di stare bene grazie a loro, ma di passare del nel tempo con loro.

La squadra che si occupa della casa è formata dal mio “Angelo” delle pulizie e dello stiro, dal mio giardiniere, dal mio elettricista, dal mio idraulico, dalla mia carwasher.

Tengo molto anche alla mia formazione, che. coltivo e accresco ogni anno. e ho una squadra di persone di riferimento anche per quella.

Delegare e affidare a queste mie figure di riferimento il mio benessere e la mia casa mi alleggerisce, mi regala tempo per me e mi fa sentire fortunata.

Ringrazio e la ringrazio tantissimo di essere nella mia vita e di esserci!

Sono così felice e soddisfatta della mia squadra che, quando mi chiedono, so che se consiglio qualcuno della mia squadra, la persona che me lo ha chiesto sarà felice e soddisfatta a sua volta! Creare la propria squadra insegna tantissime cose: imparare a chiedere, imparare a delegare, imparare a dare fiducia e non per ultimo liberare tempo per se stesse 💖


PERFETTA O FELICE? TU COSA SCEGLI?

L’immagine che ci arriva dalla pubblicità e dalla televisione è di una donna perfetta, con un viso senza rughe, un corpo scultoreo, che vive in contesti da sogno o di una mamma in carriera, curata, elegante e con una famiglia perfetta ai nostri occhi.

E questi esempi cosa creano?

La rincorsa a un modello che non raggiungeremo mai nella realtà, una vita in cui non ci sentiremo mai abbastanza belle, mai abbastanza adeguate, mai abbastanza soddisfatte...perché mancherà sempre qualcosa per...essere perfette.

Si diventa attente a fare e avere per essere, si vive in una realtà che ogni giorno ci chiede di più, è sempre più impegnativa, pesante, frustrante e ci allontana da chi siamo davvero.

La vita è fatta di quotidianità, di momenti in cui abbiamo i capelli arruffati, le occhiaie perché i pensieri o i nostri figli di notte ci tengono sveglie, di giorni in cui ci sentiamo gonfie e appesantite e vorremmo "strafogarci" di cioccolata, di momenti in cui la casa è sottosopra e la vorremmo in ordine perché ci sentiremmo meglio dentro sapendo che fuori è tutto a posto, di camice o vestiti stropicciati perché non avevamo tempo di stirarli meglio.

E le persone cosa diranno nel vederci così? Chissà cosa penseranno di noi!

Si ricorderanno di quella volta in cui avevano bisogno di un’amica con cui parlare e tu eri lì ad ascoltare, di quella sera in cui avevano bisogno di aiuto e tu sei corsa a darglielo, del tuo sorriso che porta luce nella loro vita, anche quando la giornata va storta, delle tue parole dolci, accoglienti, di speranza per vedere la luce in fondo al tunnel.

Funziona proprio così, o almeno funziona così con le persone che sentiamo vicine e a cuì teniamo.

Loro desiderano vederci felici, non perfette!

E se, a volte, ci fanno pensare il contrario, è il significato e l’interpretazione che noi diamo a ciò che ci dicono che ce lo fa credere, forse perché siamo noi a non sentirci abbastanza perfette.

Davvero se fossi come i modelli che ci propongono i media saresti realmente felice?

Quali sono le cose che oggi ti rendono felice?

Quali sono le cose che ti rendevano felice e hai messo da parte, dimenticato di coltivare, date per scontate?

Scrivi il tuo “elenco della felicità” e come ci si prende cura di una piantina, fai allo stesso modo con tutto ciò che ti rende felice. Prenditene cura, dedicagli tempo, ogni giorno.

Riconosci la bellezza che è in te e ama le tue imperfezioni, respira e nutriti di emozioni e vivi la tua vita in tutta la sua meravigliosa essenza.

LA VITA È UN VIAGGIO MERAVIGLIOSO: HAI SCELTO LA TUA STRADA?

La GUERRIERA e la PRINCIPESSA che sono in te possono non solo convivere, ma renderti una donna felice, realizzata e meravigliosa.

La vita ci segna e ci insegna.

Quando pensi di essere sfortunata perché la vita ti metta alla prova, ti fa sudare, se affronti le difficoltà a testa alta, scopri risorse che non sai di possedere che, se alleni, ti aiutano a superare gli ostacoli che la quotidianità spesso ti riserva.

Ringrazio di essere cresciuta facendo sport a livello agonistico e con due genitori che mi hanno permesso di fare esperienze e girare il mondo fin da giovanissima, imparando a cavarmela da sola.

Ho imparato che la DETERMINAZIONE ti porta a raggiungere ciò che desideri. Quando sei motivata e hai la passione dentro che arde, la fatica e la stanchezza diventano relative e ciò che conta è la realizzazione di ciò che vuoi.

Ho imparato l’AUTODISCIPLINA, un’altra risorsa che non solo è cresciuta con me, ma mi ha sempre fatto respirare quella libertà a me tanto cara. Con le mie clienti parlo spesso di autodisciplina più che di disciplina, perché la prima ti rende libera di scegliere, scegliere quando è bene fermarsi per riposare, per rifiatare ed uscire dal mondo del “devo fare per forza” che ti appesantisce e ti toglie la parte del piacere nel fare le cose.

Ho imparato il CORAGGIO di osare, di bussare a quella porta, consapevole del fatto che possa non aprirsi, che possano sbattertela in faccia, ma possano anche accoglierti e dirti grazie di aver bussato.

A un certo punto della mia vita, però mancava qualcosa.

Avevo allenato il mio maschile e lasciato un po’ da parte quelle caratteristiche femminili che mi riconoscevo, ma che tenevo sempre un po’ nascoste, per paura di diventare fragile, io che mi ero sempre mostrata forte. Mi sentivo più sicura, inattaccabile e forte a pormi nella veste di Lady Oscar piuttosto che con la grazia di Cenerentola.

E cosa è successo?

È arrivato il momento per me di fare un nuovo viaggio, un viaggio interiore di riscoperta di ciò che nel mio essere femminile c’era e aveva voglia di uscire e mostrarsi al mondo.

È stato facile? No

È stato bellissimo? Si

Recuperare la mia DOLCEZZA, la mia FEMMINILITÀ, la mia ACCOGLIENZA, la mia ELEGANZA e integrarle con la DETERMINAZIONE, l’AUTODISCIPLINA e il CORAGGIO mi hanno fatta sentire finalmente integra e completa, felice di chi ero e di chi ero diventata.

Mi sono sentita rinascere e sbocciare, come un fiore a primavera.

Ho imparato a rincorrere i miei sogni e ad accettare che gli altri non li condividessero senza che ciò diventasse un problema e ci rimuginassi su per giorni. Ognuna è libera di scegliere come vivere la propria vita, esprimendo se stessa e la sua essenza.

Ho imparato a sostituire i DEVO con i VOGLIO e DESIDERO, a godermi le cose senza correre, ad assaporare la bellezza dei momenti e delle cose semplici.

Ho imparato che esprimere un’emozione è permettersi di vivere la vita appieno e in modo ricco e ciò che non diciamo oggi, domani potrebbe essere tardi per dirlo.

Ho imparato che essere il CAPITANO della propria nave ti fa vivere la vita che sogni e desideri, quella che ti fa brillare gli occhi ogni mattina al risveglio.

Ho imparato che VAI BENE COSÌ COME SEI e puoi essere fiera di te con le tue imperfezioni.

Ho imparato che ogni giornata è un DONO PREZIOSO DELLA VITA e che sarebbe un peccato sprecarla perché non torna più.

Ho imparato che ciò che ci serve per essere felici è dentro di noi e ciò che conta è saperlo portare nel mondo e offrirlo a chi ci è accanto.

E tu cosa hai imparato nel tuo viaggio?


SICURA DI NON ESSERE ABBASTANZA?

Sei cresciuta sentendoti ripetere: ” Lei è più brava di te”, “Come mai tu non riesci e lei invece sì", “Lei è più bella”, “ Lei è più veloce di te”, “Lei sorride sempre e tu invece...“, “Lei si impegna più di te” e potresti continuare con tanti altri “ “Lei è...”

E tu nell’ascoltare tutto ciò, crescendo, hai creato in te l’idea di NON ESSERE ABBASTANZA, di non essere mai all’altezza della situazione.

E quindi o scegli la competizione e la sfida o rinunci in partenza, tanto non sarai mai abbastanza.

Vivere in battaglia o in ritirata è comunque faticoso perché ti ritrovi a vivere una vita che non ti appartiene.

La gelosia è una conseguenza dell’essere cresciuta tra continui paragoni.

E vivendo in queste dinamiche tu stessa oggi tendi a fare paragoni con gli altri: in fondo ti hanno cresciuta così, ti hanno insegnato a fare confronti, a paragonarti sempre.

Per sopravvivere al non sentirti abbastanza screditi gli altri o li sfidi per essere meglio di loro.

Invidi ciò che madre natura ha regalato loro o ciò che si sono conquistati.

Agli occhi degli altri sei invidiosa ma, chi ti vuole bene, va oltre e sa che il motivo di tutto questo è che non ti senti abbastanza e che per quanto impegno o fatica tu metta nel cancellarlo dentro di te, ci sarà sempre quella vocina che ti dirà:  "Non sei abbastanza", o quel qualcosa ad un certo punto che ti dimostrerà che non sei abbastanza.

La gelosia e l’invidia finiscono per “corroderti” dentro, per farti vivere male ogni situazione.

Vuoi passare una faticosa vita di bugie e finzioni?

Vuoi vivere con una maschera da sostituire nelle diverse situazioni per cercare di esserne all’altezza?

È davvero questo quello che vuoi dalla tua vita?

Se smetterai di paragonarti, la gelosia e l’invidia scompariranno.

E allora come fare?

Inizia da te!

Dal domandarti chi sei e chi vuoi essere, quali sono le cose che contano davvero per te, investendo li le tue energie e prendendotene cura, quali sono le tue preziose risorse e le tue caratteristiche, ciò che ti rende unica e speciale: quando le avrai trovate scoprirai che vai bene così come sei, perché sei non solo abbastanza, SEI UNICA.

Scrivi un elenco di tutto ciò che hai fatto e realizzato nella tua vita, piccolissime, piccole e grandi cose, e scoprirai quanto puoi essere fiera di te, dimostrando a te stessa il tuo valore ed estirpando per sempre quel semino del non essere abbastanza che oggi non ti appartiene più.

Assumiti la responsabilità della tua vita, scegli cosa vuoi per te, onora ciò che possiedi crescendo e migliorando te stessa, mettendo a disposizione degli altri le tue risorse se lo vorrai e ricorda che sei unica, inimitabile e ogni paragone perderà di senso, così come la gelosia e l’invidia.

Il tuo desiderio è di assomigliare a qualcuno?

Se stimi una persona e la credi un buon esempio per te, ispirati a lei.

Scegli la tua strada, goditi il tuo viaggio, sii spontanea, sii te stessa e non farti distrarre!!!


I RICORDI SONO UN VALORE O UNA CATENA?

La donna che sei oggi è il risultato di ciò che hai vissuto, dell’educazione e dei valori con cui sei cresciuta e delle esperienze di vita che hai fatto.

Quale valore ha per te il ricordo?

Ricordare significa "riportare al cuore”: è bello e utile pensare ai bei ricordi, quelli che conserviamo nel nostro scrigno prezioso.

Grazie ad essi torniamo a rivivere piacevoli emozioni e sensazioni legate a situazioni o persone che hanno, in qualche modo, lasciato il segno nella nostra vita.

Oggi sono andata al parco con la mia bicicletta con il cestino e passando sotto gli alberi dipinti di rosa, inebriata dal profumo dei loro fiori, sono tornata indietro di un po’ di anni a quando, dodicenne andavo in paese da sola in bicicletta a comprare il pane. Non solo quel profumo mi ha regalato gioia, ma ho provato quella libertà che allora mi pervadeva e mi faceva sentire “grande”.

La libertà è rimasta un valore a me caro e la coltivo e la vivo creandomi oggi situazioni diverse: andando a correre, in bicicletta o passeggiando respirando nella natura, prendendomi del tempo per me per un caffè, un the, un massaggio, leggendo, meditando.

Hai un cassetto, un album o un posto dove ritrovare i bei ricordi?

Ogni giorno cercane uno e ripensa a cosa questo ricordo ti ha insegnato o ti ha donato.

Scoprirai tanta ricchezza non solo a livello emotivo, ma anche di risorse che hai e non eri consapevole di avere.

Mi capita molto spesso, lavorando con le mie clienti, di chiedere quali siano le risorse che servono loro per raggiungere l’obiettivo desiderato. Scrivono il loro elenco e poi di fronte alla domanda se sentono di avere quella risorsa, mi rispondono di no o non tanto. E così chiedo loro se ricordano un evento della loro vita in cui hanno usato quella risorsa e cosa succede? Non solo la trovano, ma riscoprono tutta una serie di situazioni in cui l’hanno utilizzata ed è servita loro tantissimo. Questo le aiuta nel sentirsi in grado di farcela nel raggiungere ciò che desiderano.

In questo caso i ricordi funzionano come fonte di energia positiva e di nutrimento nel nostro presente. Questa energia, oltre a farci sentire bene, aumenta anche la possibilità di farci reagire in modo più ottimista di fronte a eventi negativi.

Quanto è difficile, invece, lasciare andare?

Fare pulizia nell’armadio di tutti quei vestiti che non mettiamo più e per convincerci a tenerli ci ripromettiamo di farlo, liberarci di quel qualcosa che ci ricorda una storia d’amore ormai finita, buttare quell’oggetto che non funziona più e che non ripariamo, se realmente si può fare, e teniamo lì.

Lasciare andare ciò in cui non ci riconosciamo più crea spazio, quello spazio e quell’apertura necessarie ad accogliere il nuovo, ad accogliere ciò che ci serve oggi per le donne che siamo diventate.

Se ti viene da piangere, lascia scorrere le tue lacrime, lascia fuoriuscire ciò che ha bisogno di esprimersi: oggi sei pronta ad accoglierlo, accettarlo e lasciarlo andare.

Ti è mai capitato, quando stai lavorando su un qualcosa che desideri raggiungere e sei in difficoltà, di sentire quella vocina in testa che ti dice: “Non sei abbastanza…non ce la farai…non sei capace…non fa per te”?

Le nostre credenze, ciò che ci raccontiamo, nascono nel passato, nelle nostre esperienze di vita e il loro ricordo ci porta a raccontarci cose che ci limitano e bloccano, invece di farci volare verso la realizzazione di ciò che vogliamo.

Il passato ci ricorda le nostre radici, quello che siamo stati, ci dice da dove veniamo, che percorso abbiamo fatto o concluso e ci protegge da incontri o strade scelte che ci hanno fatto stare male.

È importante pensare alle lezioni che abbiamo imparato grazie alle esperienze difficili, negative che abbiamo vissuto. Saranno utili e preziose da aggiungere alla nostra cassetta degli attrezzi per andare nel mondo.

La vita è un viaggio meraviglioso!

Chi sei oggi?

Chi vuoi diventare?

I tuoi ricordi più belli ti aiuteranno!

Hai bisogno di coraggio per osare: cerca nei tuoi ricordi di bambina e troverai qualcosa di utile per te!

Scegli tu il finale della tua favola!


COME DIRE DI NO AGLI ALTRI SENZA SENTIRSI IN COLPA E DIRE DI SÌ A SE STESSE PER STARE BENE?

Ci hanno abituate a dover dire di Sì.

Ci hanno cresciute con lo stereotipo sociale che la donna è colei che deve saper rinunciare e sacrificarsi.

Ci hanno insegnato che siamo noi donne che dobbiamo prenderci cura della casa, della famiglia, gestendo il lavoro e chissà cos’altro.

Ma funziona davvero così?

Non necessariamente, per fortuna!

Col tipo di educazione con la quale siamo cresciute, imparare a dire No non è facile, ma si può fare!

Dire di No ci fa sentire in colpa: abbiamo paura che le persone abituate ai nostri Si reagiscano male, si sentano trascurate e deluse.

Quel dire di No non è, però, un atto di egoismo, perché non diciamo di No solo e soltanto per il nostro bene, ma è di sano egoismo perché fa bene a noi stesse e, alleggerendomi e prendendomi del tempo per noi, fa bene anche a chi ci è accanto perché vivrà un’atmosfera più serena e ci vedrà più rilassate.

Continuando a dire di Sì a loro, continuiamo a dire di No a noi stesse, tanto da arrivare a perdere di vista che cosa è davvero importante per noi, tanto da metterci sempre al secondo posto, dimenticando quanto sia prezioso quel tempo di cui abbiamo bisogno per prenderci uno spazio per noi, per fermarci, rifiatare, prenderci cura di noi e sentirci più leggere.

Quando siamo sature e appesantite dagli impegni, dal lavoro, magari a casa in smart working e con in contemporanea i figli in DAD che ti chiamano perché non riescono a collegarsi, perché si è spento il computer, ci rendiamo conto che non solo è diventato un 7 su 7, ma è un continuo senza una data definita.

Ti prende lo sconforto e non solo; ogni giorno ti rendi conto di essere più arrabbiata, satura e stressata e questo si ripercuote, non solo sul tuo benessere, ma anche sulle tue relazioni.

Vorresti sentirti ascoltata e accolta e, invece, hai la sensazione che le persone non solo non comprendano ma che non si rendano conto di quante cose tu faccia e debba gestire e di quanto tu sia stanca.

Quante volte hai provato queste sensazioni?

Se ti sei ritrovata in ciò che ho scritto, forse nella tua quotidianità hai difficoltà a dire di No agli altri e di Sì a te stessa.

Sai qual è la cosa bella?

Dire di No agli altri è questione di allenamento, e, come tante altre cose, anche qui all’inizio farai un po’ di fatica, scivolerai, ti rialzerai fino a quando diventerà semplice e ti sentirai non solo più leggera ma immensamente soddisfatta di te.

Per quali motivi è importante imparare a dire qualche No?

Impara a dire di No per rimettere te stessa al centro del tuo mondo, per sentirti libera di goderti dei momenti per te, per prenderti cura di te, per avere un momento per fermarti e rilassarti, per liberare la testa e ricaricare le pile.

Che cos’è importante per te e di che cosa hai bisogno per sentirti bene?

Parti di lì e scriviti un elenco di cose che desideri fare.

Scegline una e inseriscila un giorno alla settimana nel planning come impegno, ma questa volta con te stessa.

Chiudi gli occhi e immagina di fare questa cosa.

Come ti fa sentire?

Davvero saresti disposta a continuare a rinunciarci?

Se ti fa piacere, scrivimi per condividerla e sarò felice di sapere che una piccola nuova abitudine avrà cambiato in meglio la tua vita, regalandoti un momento tutto tuo per alleggerirti un po’ nella quotidianità.

Ricorda: se sei più felice tu, riuscirai a rendere più felici anche le persone accanto a te.


Tu come stai?

Ci sono due parole che troppo spesso usiamo in modo automatico e che hanno, invece, un valore straordinario e sono il chiedere: “Come stai?”.

Quando lo chiediamo con sincero interesse è indice non solo di educazione e gentilezza, che fanno sempre piacere, ma anche di affetto e attenzione e aiuta la persona che ci sta davanti a sentirsi importante per noi.

È necessario valutare chi ce lo sta chiedendo, il tono che utilizza, se ci guarda negli occhi, perché non sempre ci troviamo di fronte a persone realmente interessate alla nostra risposta e, in questo caso, è inutile raccontare ciò che l’altro a priori non ha intenzione di ascoltare.

Ci sono persone e amici che, invece, ci chiedono come stai con il cuore e l’interesse di saperlo realmente, ascoltando la nostra risposta, accogliendo ciò che diciamo e offrendoci la loro attenzione e il loro tempo per farsi raccontare ciò che stiamo dicendo loro.

Sono poche e anche preziose ed è importante che le apprezziamo perché stanno facendo qualcosa che ai più sfugge e non né scontato, né dovuto.

Il chiedere come stai è un qualcosa di reciproco e l’attenzione, l’accoglienza e l’affetto ricevuti è bello ricambiarli.

In queste due parole è nascosto anche il “Fidati, io sono qui, non sei solo”.

Ci sono giorni in cui, però, non è così semplice rispondere e decidiamo se essere sinceri o no, prima di tutto con noi stessi, con le nostre emozioni, e poi con l’interlocutore.

E quanto pesa quel “Tutto bene” preconfezionato, perché ci ricorda che tutto bene non va: alcune volte, ci sentiamo stanchi, delusi, mai abbastanza e sappiamo che potremmo o dovremmo fare qualcosa per noi che troppo spesso decidiamo di rimandare per i più disparati motivi, ma che inesorabilmente di fronte a queste due parole riaffiora e si fa sentire.

E quando queste due parole danno davvero il là a svuotare un sacco ormai troppo pieno?

Veniamo travolti da ciò che l’altro ci riversa addosso e sembrava non aspettasse che questo per farlo: c’è da domandarsi per quanto tempo ha taciuto se adesso ci inonda come un fiume in piena in cui gli argini sembrano crollati.

In queste situazioni è importante imparare a contenere chi abbiamo davanti e a mettere dei limiti, altrimenti rischiamo di essere travolti e non di supporto.

Chiedere “Tu come stai?” è un modo per avvicinare le persone e farle sentire comprese.

Come ti fa sentire una persona che ti chiede con affetto e interesse: “Tu come stai?”

E se ti chiedesse anche: ”Sei felice?”


TI SENTI CONFUSA E IN DIFFICOLTÀ? RITROVA TE STESSA E LA TUA DIREZIONE.

In questo particolare periodo siamo costantemente bombardate da notizie negative che, insieme al clima di incertezza che ci circonda, ci portano a perdere di vista le cose importanti che ci sono nella nostra vita, spostando la nostra attenzione altrove.

Guardare o ascoltare continuamente notizie durante la giornata, soprattutto se non derivano da fonti autorevoli, è davvero qualcosa che ci intossica e ci allontana, giorno dopo giorno, dalle persone e dalle cose che contano davvero per noi.

È come se questa distrazione provocasse in noi un cambio di direzione che, in alcuni momenti, ci fa sentire non solo confusi, ma come se avessimo perso la nostra rotta. E, purtroppo, è così.

E magari, oltre al lavoro, abbiamo una famiglia e dei bambini da crescere e di cui occuparci e, così, stanche e svuotate, diventa davvero tutto faticoso e pesante da gestire e portare avanti.

Hai mai notato com’è il tuo umore dopo che ascolti solo notizie negative?

Come ti senti quando passi la giornata con persone che si lamentano di ogni cosa?

È come se avessi le pile scariche: ti senti stanca, di cattivo umore e non sempre consapevole del motivo per cui stai così.

La causa sta in come nutri il tuo cervello, quali notizie gli fai ascoltare, quali persone frequenti.

Quando leggi un bel libro, fai una passeggiata, ti dedichi ad un’attività fisica, chiacchieri con un’amica o con una persona piacevole, che trasmette energia ed entusiasmo, quando condividi una passione con qualcuno, come ti senti dopo?

Piena di energia, di buon umore, ricaricata e rigenerata.

E vorresti sentirti tutti i giorni così! E invece…

Una degli strumenti che trovo molto utili in questo momento, in particolare ma non solo, e che aiuta le persone ad avere nuove consapevolezze e a ritrovare l’attenzione per le cose che contano davvero nel proprio viaggio, è la ruota della vita. Quella che utilizzo è divisa in 8 aree che spaziano dal benessere fisico e mentale, alle relazioni, al lavoro, alle finanze e allo svago. Comprendere e avere consapevolezza del proprio grado di soddisfazione nelle diverse aree è utile soprattuto se il lavoro è unito alla scoperta di quelle che sono le tre aree più importanti per noi, quelli in cui, se siamo insoddisfatte o non investiamo abbastanza tempo o energie, ci fanno vivere una vita poco felice e gratificante per noi.

Se vuoi imparare ad utilizzare questi semplici strumenti in modo autonomo, se sei donna, iscriviti al mio Webinar gratuito “Viaggio verso la Miglior Te Stessa”. Ci sono pochi posti disponibili e se sei interessata iscriviti subito e non aspettare. Siamo alla quinta edizione e non so se ne faremo ancora altre gratuite.

Vedrai come cambierai da subito le tue consapevolezze e come riuscirai a riportare l’attenzione verso quelle piccole ma fondamentali cose che ci sono nella tua vita, e che magari hai perso di vista, per tornare a sentirti felice, soddisfatta e realizzata di te e di ciò che fai.

Focalizza la tua attenzione nella giusta direzione, su ciò che è davvero importante per te e vedrai come cambierà la tua vita, il tuo umore e la tua soddisfazione a fine giornata.


COS'È LA FELICITÀ PER TE? ESSERE O AVERE?

Rincorriamo la felicità per tutta la vita, per poi scoprire che…

LA FELICITÀ È UNA COSA SEMPLICE, o meglio, la felicità è fatta di cose semplici e parte da noi.

Siamo noi che scegliamo di essere felici, per ciò su cui dirigiamo la nostra attenzione, VALORIZZANDO ciò che abbiamo e RINGRAZIANDO per questo, piuttosto che pensando a ciò che ci manca, per il modo in cui ci parliamo e per l’ATTENZIONE che abbiamo per noi stessi e anche per gli altri.

La felicità è una nostra responsabilità e, come tutte le cose importanti, non va delegata ad altri o ad altro.

Il benessere fisico e mentale e il tempo sono ingredienti speciali nel contribuire a farci sentire felici, ed è importante essere consapevoli di quanto siano preziosi e quanto sia utile per noi prendersi cura di entrambi.

E i soldi dove li mettiamo? Sono sicuramente fondamentali per sopravvivere ma non servono a comprare la felicità, anche se qualcuno prova a farci credere il contrario. Puoi avere una casa grande, l’auto più bella al mondo, l’ultimo modello di cellulare, ma continuare a essere infelice e volere sempre di più, perché manca qualcosa nella tua vita ed è ciò che conta davvero e che con i soldi è difficile comprare.

La mattina, quando ti svegli, sei felice della persona che sei e di che cosa fai nella vita?

Ti piacerebbe crescere un pò in qualcosa per essere in grado di fare qualcosa in più o di diverso che ti darebbe più gioia e più gratificazione?

Prima di arrivare ad AVERE è importante ESSERE, per vivere e sentire felicità.

Il contrario, avere per essere, è ciò che ci vendono per assecondare il bisogno di farci riconoscere e sentirci importanti, da non confondere col sentirci felici, perché appena passa l’adrenalina scatenata dal nuovo acquisto, abbiamo bisogno di passare al successivo, in una catena che non ha fine, se non quella di spendere per rincorrere una felicità che non si raggiunge mai.

Hai mai pensato di investire su di te, sulla tua crescita, sull’avere nuove consapevolezze, sul comprendere davvero chi sei e che cosa desideri, quali sono le cose che contano davvero per te, quelle che, senza investire tanti soldi, ti farebbero sentire davvero felice e realizzato?

Quando ti senti utile nel contribuire a qualcosa, quando una persona ti dice che le hai cambiato la giornata, quando doni qualcosa di te a qualcuno arricchendolo, quando dedichi il tuo tempo a persone a te care, come ti senti?

“Ho imparato che le persone possono dimenticare ciò che hai detto, le persone possono dimenticare ciò che hai fatto, ma le persone non dimenticheranno mai come le hai fatte sentire.” Maya Angelou

Quando sei veramente felice?

Facci caso!


COME GESTISCI I MOMENTI DI STRESS E COME LI SUPERI?

In questo momento di grandi incertezze e senza una data precisa di fine per la situazione che stiamo vivendo, tutti, anche se in maniera differente, siamo sottoposti a difficoltà in diversi ambiti della nostra vita.

C’è chi ha perso qualche persona cara, un familiare, un amico e magari non è neanche più riuscito a vederlo e salutarlo per un ultima volta.

C’è chi ha avuto o ha problemi a livello lavorativo, chi deve gestire situazioni a livello organizzativo, neanche immaginabili prima, chi purtroppo il lavoro l’ha perso.

Mancano i contatti sociali, ciò che rende l’uomo umano: l’abbracciarsi, il baciarsi, il condividere insieme e in compagnia una bella serata. Iniziano a mancare cose importanti e che ci fanno stare bene.

Focalizzare la nostra attenzione su ciò che manca non ci aiuta e ci fa perdere di vista tutte le cose belle e importanti che ci sono ancora nella nostra vita, col rischio di darle per scontate o trascurarle.

Cosa puoi fare di utile per te?

1. Scrivi nelle diverse aree della tua vita (Benessere fisico e mentale, relazioni, lavoro, finanze, svago, crescita) quali sono le cose importanti, le persone speciali che ci sono, a cui offrire più attenzione, importanza, affetto, supporto.

2. Cambia atteggiamento, cerca soluzioni, rimettiti in gioco e non aspettare che siano gli altri a farlo per te o a cambiare, altrimenti sarai destinato a vivere in funzione dei desideri altrui e non dei tuoi.

3. Trova un significato a ciò che ti accade: le cose succedono per noi e non contro di noi. Impara la lezione che la vita ti sta insegnando e a cogliere ciò che di buono c’è nelle situazioni, andando oltre l’aspetto negativo che apparentemente hanno. Scoprirai così nuove opportunità e crescerai come persona nel gestire difficoltà e problematiche.

4. Goditi le piccole cose e inventa modi diversi per condividere momenti semplici: apprezzali e assaporali nella loro essenza, per ciò che sono e per ciò che ti offrono.

5. Evita di intossicarti di notizie negative e di relazionarti con persone che si lamentano solo. Cerca di condividere le piccole cose belle che ogni giornata ti offre, a partire dalla meravigliosa alba che ogni mattina ti viene regalata. Sorridi con gli occhi e sii gentile per rendere migliore la giornata di qualcuno e anche la tua!

Cosa ne pensi?

Cambiare approccio, atteggiamento o una piccola abitudine nella nostra vita, a volte, ha effetti davvero straordinari!


Come puoi goderti davvero il week end?

Arrivi a fine settimana con la testa libera oppure ti porti dietro i pensieri di ciò che non sei riuscito a concludere in settimana, al lavoro o fuori casa?

Per riuscire a godersi davvero il week end è importante riuscire a staccare la spina!

Come fare a goderti del tempo per te, passare del bel tempo in compagnia, riposare bene per “ricaricare davvero le pile”?

1. CHIUDI, ORDINA E RIPROGRAMMA: a fine giornata, il venerdì, anche se sarebbe utile farlo ogni sera, metti in ordine il tuo piano di lavoro, qualunque esso sia, archivia ciò che è finito, butta ciò che non serve più, per essere pronto a ripartire il giorno dopo.

Prepara il planning settimanale e aggiorna quello giornaliero del lunedì con ciò che è stato per qualche motivo rimandato o con ciò che di nuovo va inserito.

2. PRENDITI DEL TEMPO PER TE E DA CONDIVIDERE: prenditi il tempo per fare l’attività fisica che ti piace, per leggere un libro che ti appassiona, per goderti un film, per cucinare qualcosa di diverso e assaporarti con calma ciò che prepari da solo o in compagnia, accompagnandolo magari con un buon bicchiere di vino, per goderti un po’ di sole e l’aria aperta se il tuo lavoro ti tiene chiuso in un ufficio in settimana.

E se continuassi a ordinare le cose ogni sera, a pianificare il giorno dopo e ti prendessi un po’ di tempo per te o da condividere ogni giorno, come sarebbe la tua settimana?

Aspetteresti veramente il venerdì per ordinare, riprogrammare e goderti dei bei momenti o cambieresti qualcosa?

L’unica cosa per scoprirlo è farlo!

Chissà come ti sentiresti il lunedì?


COME PUOI PRE-OCCUPARTI DEL TUO BENESSERE?

Come possiamo pre-occuparci, cioè occuparci prima, del nostro benessere?

Per ciascuno di noi la parola benessere ha un significato diverso: in funzione di ciò che è importante per noi, possiamo valutare il nostro grado di soddisfazione all’interno di questa area.

E se non siamo soddisfatti, siamo disposti a investire tempo ed energie per stare meglio?

Non sempre e questo è il motivo per cui alcune persone si lamentano di come stanno, ma nella realtà non fanno nulla per cambiare la situazione che vivono.

Chi decide, invece, di prendere in mano la propria vita, per stare meglio, investe in particolare nella propria salute, nelle proprie relazioni e nel proprio lavoro.

Come? Decidendo di fissare obiettivi in funzione delle proprie priorità nelle diverse aree di vita.

C’è chi parte dall’investire sulla propria salute, curando la propria alimentazione, facendosi anche aiutare da un nutrizionista, dedicandosi in modo costante ad un’attività fisica che lo appassioni e lo faccia sentire bene, andando da un osteopata con costanza per mantenere il proprio corpo in equilibrio.

È importante occuparsi anche delle proprie relazioni, investendo tempo, energie ed attenzione con persone a cui teniamo, a cui vogliamo bene, che arricchiscano le nostre vite o ci facciano sentire e stare bene. Ogni tanto è bene tagliare i rami secchi, chiudendo quei rapporti che si trascinano e che diventano più un impegno che un piacere, che ci riempiono di negatività e di malumori, che ci intossicano invece di regalarci energie positive.

Anche fare un lavoro che ci appassioni è sicuramente stimolante e importante, considerando il numero di ore che investiamo quotidianamente in questa area. Se non siamo soddisfatti, è necessario porsi le giuste domande per comprendere se è ora di cambiare o se si può fare qualcosa di diverso che ci faccia tornare voglia e passione nel fare ciò che facciamo. Leggere, frequentare corsi, crescere ci aiuta a non sederci, a evitare di inserire il pilota automatico, abituati nel compiere sempre la stessa routine da troppo tempo e in cui ci troviamo imprigionati e annoiati se non cerchiamo qualcosa di curioso e stimolante che ci faccia crescere.

Che cosa si può ancora fare per investire sul proprio benessere?

Occuparsi di ascoltare se stessi, guardarsi dentro e porsi le giuste domande: se c’è qualcosa che non funziona nella nostra vita, è importante trovare il coraggio per affrontarla. Lavorare su noi stessi, comprendere i nostri valori e ciò che conta per noi nella vita, quali sono i nostri desideri, le nostre risorse e potenzialità, le nostre emozioni, ci aiuta ad andare nella direzione che vogliamo e che ci porterà a sentirci soddisfatti di noi stessi e di ciò che abbiamo realizzato nella nostra vita, senza avere rimpianti per aver rimandato o per non aver fatto qualcosa a cui tenevamo davvero.

Ti sei messo in gioco e domandato se stai vivendo la vita che desideri davvero?

Non è mai troppo tardi per iniziare a farlo!


COME PUOI RENDERE LA TUA GIORNATA STRAORDINARIA?

Nella vita quotidiana ti può accadere di dover affrontare difficoltà, problemi e imprevisti e questo ti fa percepire e vivere la giornata con fatica e con la speranza che termini il prima possibile.

Anche in queste giornate, però, hai la possibilità di vivere cose belle e di incontrare qualcuno che te le migliori con un sorriso, un gesto o una parola gentile.

Sai cosa accade, però, in alcuni giorni?

Sei così attento e concentrato su ciò che di triste o di poco piacevole ti è accaduto che non riesci ad accorgerti di ciò che di bello e di positivo la giornata ti sta offrendo: è come se passasse sotto il tuo naso e tu non ti godessi nulla di tutto ciò.

Sei tu che scegli dove direzionare la tua attenzione.

Sei tu che decidi il valore che ha per te ogni giorno di questa vita.

Sei tu che scegli dove guardare e di cosa nutrirti.

Sei tu che decidi se porre l’attenzione su ciò che hai oppure su ciò che ti manca.

Virginia Satir diceva: “La vita non è come dovrebbe essere. È quella che è. È il modo in cui la affronti che fa la differenza”.

La felicità è una cosa semplice!

La felicità la trovi dentro di te, non fuori in ciò che ti accade. È come lo interpreti, è il significato che dai a ciò che vivi che conta davvero.

Il denaro, il successo possono migliorare la qualità della tua vita, ma la felicità è data da quanto sai realmente apprezzare e godere di ciò che hai, poco o tanto che sia.

Come puoi apprezzare di più ciò che hai?

1. Essendo grato per ciò che nella vita, troppo spesso, diamo per scontato: se ti svegli la mattina in salute, se ti puoi godere la bellezza dell’alba, avere persone accanto con cui stai bene, a cui vuoi bene, di cui puoi fidarti, avere una casa, un lavoro e l’elenco lo puoi continuare tu.

2. Sognando, desiderando e impegnandoti con costanza ogni giorno per realizzare ciò che vuoi nella tua vita personale o professionale. Questo atteggiamento ti aiuterà ad arrivare a sera magari stanco ma sicuramente soddisfatto di te e della tua giornata.

3. Imparando a chiedere e a delegare, avendo più fiducia nelle persone vicine o nei professionisti a cui ti affidi: in questo modo le tue giornate diventeranno più leggere e avrai del tempo prezioso da dedicare a te stesso.

4. Imparando a dire di No: essere troppo disponibili, a volte, significa diventare a disposizione di qualcuno e anche se facciamo le cose con piacere, alla lunga, finiranno per pesarci perché siamo troppo stanchi.

5. Creando momenti magici, offrendo la tua attenzione, il tuo ascolto e ricordando di dire alle persone vicine che vuoi loro bene.

Come pensi di sentirti a fine giornata?


VUOI VIVERE UNA GIORNATA CHE TI SODDISFI?

Come puoi pianificare la tua giornata affinché, arrivato a sera, tu sia soddisfatto?

Se sei abituato a lavorare con un planning settimanale e uno giornaliero, il primo passo è fatto!

È necessario, nel pianificare, definire ciò che è importante e prioritario nella tua giornata.

È possibile che tu abbia da fare azioni utili, ma che ti costino fatica e ti portino fuori dalla zona di comfort.

È il momento di sfidarti e comprendere se desideri svolgerle per prime, a inizio giornata, per non pensarci più, oppure se preferisci farle in un altro momento della giornata, consapevole dell’importanza che hanno nel raggiungere i tuoi obiettivi o i risultati prefissati.

Puoi anche decidere di iniziare 2 volte alla settimana con azioni sfidanti per allenare la tua flessibilità, risorsa molto preziosa in questo periodo particolare di incertezze.

Un secondo passo molto utile è imparare a fissarti degli obiettivi da raggiungere in ciò che pianifichi e che siano sotto la tua responsabilità.

Possono essere legati, per esempio, a ciò che vuoi ottenere nel fare qualcosa o in quanto tempo vuoi svolgere un certo lavoro. Se ti alleni in questo ambito, quotidianamente, imparerai ad essere più preciso e puntuale negli obiettivi che ti fissi e nei tempi di svolgimento di ciò che hai da fare.

E quando arrivano le richieste urgenti come ti comporti?

Sono realmente così urgenti o puoi metterle in attesa?

Impara a dire di No a chi vuole tutto e subito e non rispetta i tuoi impegni e il tuo tempo, a chi delega per liberarsi di ciò che non ha voglia di fare o gli richiede troppa fatica.

Nei tuoi impegni quotidiani, inserisci anche dei momenti per prenderti cura di te: una pausa caffè, il tempo per praticare un’attività che ti appassiona, un tempo di condivisione con qualcuno con cui stai bene.

Per essere felice e soddisfatto, oltre a essere efficiente e produttivo, è importante che tu ti prenda cura di ciò che è importante per te, della tua salute e delle persone a te care.


COME INIZI LA TUA GIORNATA?

Spesso nel creare gli obiettivi, i miei clienti desiderano avere del tempo per prendersi cura di sé, dedicandosi a qualche attività fisica, alla lettura o alla meditazione.

La mattina, per chi è disposto a mettere la sveglia un po’ prima del solito, è sicuramente un buon momento per dedicarsi a queste attività.

Non solo, iniziare un nuovo giorno prendendosi cura di sé con qualcosa che ci fa stare bene, è un bel modo per partire col piede giusto e con il sorriso, pronti ad affrontare nel migliore dei modi ciò che la giornata ci riserverà.

Metti la sveglia 15 minuti prima di quando sei solitamente abituato ad alzarti e decidi che cosa desideri fare per te, per stare bene.

Se hai un libro da leggere sul comodino da troppo tempo, è giunto il momento di iniziarlo: 15 minuti, anche a giorni alterni, ti consentirebbero di finire il tuo libro in poche settimane. Come ti sentiresti?

Rimandi sempre l’iniziare a fare attività fisica? Potresti dedicare 15 minuti la mattina a una bella passeggiata, a una corsetta o a un po’ di esercizi per il tuo corpo. L’attività fisica mette in circolo endorfine che migliorano il tono dell’umore.

Desideri meditare o riprendere a farlo? La mattina potrebbe essere per te un bel momento per connetterti con te stesso, lasciare andare i pensieri e iniziare la giornata più leggero e rigenerato.

Dopo esserti preso cura di te, se è tua abitudine fare la doccia la mattina, goditela visualizzando ciò che di positivo e bello la giornata potrebbe riservarti.

E, per finire, prenditi il giusto tempo per fare una colazione sana, che ti dia le giuste energie per affrontare la giornata. Se sei un amante del caffè assaporatelo, godendoti anche il profumo del suo aroma.

A questo punto, direi che sei davvero pronto per affrontare la tua giornata nel migliore dei modi.

Il sorriso e l’essere gentile con chi incontrerai permetteranno anche a qualcun altro di affrontare la sua giornata con un altro spirito.

Piccole e semplici abitudini che miglioreranno la qualità della tua vita e anche quella di chi avrà la fortuna di incrociarti!


COME SI RAGGIUNGE REALMENTE UN OBIETTIVO?

Finite le vacanze o all’inizio di un nuovo anno, facciamo buoni propositi e fissiamo nuovi obiettivi che spesso non raggiungiamo e non comprendiamo come sia possibile che ogni volta, irrimediabilmente, finisca tutto poco dopo che sia iniziato.

Ci sono 5 passaggi fondamentali per raggiungere realmente il nostro obiettivo:

1. Il primo passo è creare un obiettivo ben formato che ha caratteristiche specifiche che lo rendono chiaro e raggiungibile.

Per approfondire leggi il mio articolo su: “COME CREARE OBIETTIVI BEN FORMATI E CONOSCERE LA GIUSTA STRATEGIA PER RAGGIUNGERLI”.

2. Allineare l’obiettivo al proprio scopo (ciò che ci fa svegliare ogni mattina con il sorriso e ci dà la motivazione nel fare ciò che facciamo) e ai propri valori (ciò che ci guida nella vita ed è importante per noi). Se l’obiettivo che abbiamo fissato è in conflitto con scopo e valori sarà difficile per noi raggiungerlo o se ce la faremo non saremo comunque soddisfatti e ci mancherà qualcosa.

3. È importante che ci siano delle buone e funzionali abitudini quotidiane che ci sostengano nel nostro viaggio verso il raggiungimento dell’obiettivo. Impegno e autodisciplina ci aiutano, insieme alla motivazione, ad andare avanti quando, inevitabilmente, lungo il percorso, incontreremo, difficoltà e ostacoli da superare. In periodi particolari come questo, è importante allenare la flessibilità nell’essere pronti a modificare l’obiettivo o a cambiarlo in funzione di ciò che succede intorno a noi.

4. Creare un piano di azione scritto in modo ordinato, efficace e dettagliato, con azioni specifiche e date di scadenza, in modo da avvicinarsi, passo dopo passo, al traguardo desiderato. È importante, anche, essere consapevoli di quali risorse siano utili e necessarie per raggiungere il nostro obiettivo e da quali persone vogliamo farci accompagnare o ispirare nel nostro viaggio.

5. Dal momento che la nostra mente non distingue tra ciò che è reale e ciò che è immaginario, è molto utile visualizzare la meta, chiudendo gli occhi e immaginando il percorso, gli ostacoli che si incontreranno, le possibili soluzioni, le emozioni e la soddisfazione provata nel raggiungere il nostro obiettivo. L’aver già vissuto il viaggio verso l’obiettivo ci permette di focalizzare l’attenzione verso ciò che è importante, ottimizzando tempi e risorse.

L’essere accompagnati da un coach per raggiungere i propri obiettivi rende il viaggio più semplice, efficace, efficiente e di successo.

Partecipa ai miei webinar gratuiti o contattami per un primo colloquio gratuito online.

Scopri di più https://www.monjatrevisiol.it/438959338


Obiettivi 2021: come fare a raggiungerli?

Iniziare un nuovo anno ci fa pensare a un futuro pieno di speranza.

Desiderare e sognare senza pianificare, spesso, ci limita nel realizzare.

È utile, a fine anno, fermarsi e riflettere su quanto abbiamo fatto nell’anno passato, che cosa abbiamo imparato, che cosa vogliamo tenere nella nostra vita e che cosa, invece, vogliamo lasciare andare.

È importante comprendere quali siano le azioni da compiere per avvicinarsi ai propri obiettivi, partendo dal porre la propria attenzione sui valori importanti per noi, rifocalizzandoci sulla nostra direzione, su ciò che abbiamo imparato, a volte, anche inciampandoci.

Pianificare i propri obiettivi con un metodo ci permette di risparmiare tempo e cadute durante l’anno successivo e di raggiungere e realizzare ciò che desideriamo.

Pianificare nei minimi dettagli ciò che è sotto il nostro controllo ci aiuta ad affrontare più preparati ciò che, invece, non lo è.

Per vincere, è importante prepararsi a vincere, allenare la flessibilità e la capacità di cambiare se le cose non vanno come vorremmo o avremmo voluto.

È necessario, oggi più che mai, scoprire le proprie risorse, riconoscersele, allenarle.

Non solo, è importante anche acquisire nuove competenze che ci permetteranno di avere più strumenti per gestire difficoltà e ostacoli che incontreremo nel nostro viaggio verso l’obiettivo, in modo da essere in grado di trovare soluzioni diverse, alternative e gestire problemi sempre più complessi.

È molto utile fare attenzione al proprio dialogo interno, a come ci si parla, a ciò che ci si racconta, a come ci si giudica.

È fondamentale imparare a essere più comprensivi con se stessi, a complimentarsi con se stessi quando riusciamo in qualcosa, prima di rivolgere l’attenzione a ciò che avremmo potuto fare meglio, a ristrutturare ciò che succede nella propria vita, pensando che le cose accadono per noi e non contro di noi.

È importante prendersi cura di sé, regalarsi momenti speciali da soli o da condividere, piuttosto che cose, dedicarsi a coltivare qualcosa che ci piace fare e che rimandiamo da troppo tempo.

Se ci impegniamo per raggiungere qualcosa in cui crediamo, la vita acquisisce un senso e si prova gratitudine per ciò che si è e ciò che si ha.

Ricordati chi sei, quali sono le cose importanti per te, pianifica i tuoi obiettivi e fai il primo passo per realizzarli e vivere la vita che desideri.


COME MODIFICARE UN'ABITUDINE POCO FUNZIONALE?

Ti è mai capitato di voler realizzare un obiettivo e di trovarti di fronte ad abitudini che, invece di aiutarti, ti ostacolavano nel suo raggiungimento?

Quando accompagno i miei clienti nel raggiungere i loro obiettivi, prima di creare il piano di azione, li faccio lavorare sul cambiamento di un’abitudine poco funzionale alla realizzazione dell’obiettivo desiderato.

Come puoi procedere per modificare la tua abitudine?

1. Focalizzati su quale sia l’abitudine che vuoi trasformare e rendere più funzionale per migliorare la qualità della tua vita.

2. Scrivi qual è l’abitudine che vuoi cambiare e qual è la nuova abitudine che vuoi iniziare ad avere.

3. Pensa a quali risorse o persone ti possono essere utili per trasformare la tua abitudine.

Di solito, accompagno il mio cliente a trasformare un’abitudine alla volta, anche se la richiesta può essere di lavorare su più abitudini disfunzionali insieme.

Focalizzarsi su una cosa alla volta aiuta ed essere più efficienti e efficaci nell’ottenere il risultato desiderato.

Come in ogni viaggio, è inevitabile che si incontrino ostacoli da superare.

Se ci occupiamo prima di ciò che potrebbe crearci un rallentamento o una difficoltà, pensando a come potremmo fare per superarlo, saremo già preparati a trovare le giuste soluzioni per procedere nel nostro percorso.

Non si cambia un’abitudine con lo schiocco delle dita.

Ci vogliono tempo, pazienza, impegno e costanza.

E’ un allenamento!

Ci vorrà qualche settimana per vedere il risultato e se ti capiterà di andare in difficoltà e interrompere la nuova abitudine per un giorno, prendilo come momento di pausa e di riposo, e riparti il giorno dopo.

Scegli un’abitudine che vuoi cambiare e goditi il viaggio!


DOVE TI TROVI OGGI?

Nella vita si evolve, si cresce e si cambia.

E tu oggi sei soddisfatto di dove ti trovi?

La vita ci aiuta a evolverci, a crescere e, a volte, anche a cambiare.

È il nostro migliore insegnante: ci propone la lezione da imparare e ce la ripropone sotto diverse forme fino a quando non ci è chiara.

Si può crescere o cambiare per diversi motivi:

1. La SOFFERENZA, il DOLORE, la MALATTIA possono metterci con le spalle al muro, farci cadere, farci sentire in fondo a un tunnel in cui non si vede la luce e obbligarci a tirare fuori tutte le risorse necessarie, che possediamo e di cui magari non siamo così consapevoli, per rialzare la testa e cercare la luce in fondo al tunnel, scoprire ciò che di bello possediamo tirando fuori il meglio di noi.

2. La VOLONTÀ di crescere, il PIACERE, la SAGGEZZA ci portano a muoverci, a metterci o rimetterci in gioco, leggendo o studiando libri, ascoltando audiocorsi, frequentando webinar o corsi in aula che ci permettano di confrontarci con un gruppo di pari e condividere con loro un viaggio fatto di emozioni, nuove esperienze, momenti di accoglienza, supporto e ascolto e altri di spinta e di sfida.

Si è il prodotto delle 5 persone che frequentiamo di più e si diventa migliori se si frequentano i migliori.

È importante che la leva dolore e la leva piacere viaggino insieme: non si può crescere esclusivamente con il dolore o solo affidandosi al mondo della crescita personale.

Puoi decidere se ascoltare il dolore e affrontarlo oppure puoi decidere di metterlo a tacere con il cibo, con gli alcolici o con altre abitudini poco funzionali.

Puoi scegliere di stare fermo dove sei o di andare alla ricerca di qualcuno o qualcosa che ti aiuti a crescere e di iniziare il tuo viaggio per comprendere il tuo scopo di vita.

La salita può essere faticosa, ma quando arrivi in cima ti godi un panorama fantastico!


DOVE FOCALIZZI LA TUA ATTENZIONE?

Quanto ti lasci influenzare dalla notizie negative e dalle persone negative?

Hai mai pensato di disintossicarti da ciò che di negativo ti circonda, ponendo la tua attenzione su ciò che di positivo c’è nella tua vita?

Spesso ci troviamo a vivere in giornate che scorrono una dietro l’altra, con le solite abitudini, la stanchezza che ci accompagna per i ritmi serrati e la speranza che arrivi il week end per poter riposare un po’.

In questo modo le piccole cose ci scorrono sotto gli occhi e non abbiamo né il tempo né l’attenzione di godercele e assaporarcele.

Se ci fermassimo un attimo capiremmo che quei momenti, nella loro semplicità, sono attimi che ci nutrono di positività.

Ti è mai capitato di pensare a un momento e di ritrovarti col sorriso sulle labbra?

Sono i momenti magici che, a volte, diamo per scontati, la fonte delle nostre più grandi ricchezze: quelli che ci regalano il sorriso, la gioia, la voglia di vivere e da cui è importante ripartire nei momenti più difficili e bui della nostra vita.

Quando siamo in difficoltà è tutto complesso, sembra che tutto non funzioni e, invece, se ci prendiamo un po’ di tempo per noi e guardiamo le nostre aree della vita, scopriamo che esistono piccole e grandi cose meravigliose che abbiamo costruito con amore, per le quali abbiamo lottato e persone speciali che sono accanto a noi pronte a tenderci la mano e a regalarci un sorriso pur di rivedere il nostro.

Prenditi cura di te, prenditi cura di quelle persone che sanno esserci e farti vivere un momento speciale, prenditi cura di quei momenti magici che ti cambiano la giornata.

Non farti convincere dalla tua testa che non hai tempo, che ci sono cose più importanti oggi e che lo farai domani.

Prendersi cura di sé e di ciò che ci fa stare bene è importante per il nostro benessere fisico e mentale e merita di essere scritto nel planning quotidiano così come tutte le altre cose che dobbiamo fare.

Affrontare la giornata iniziata con qualcosa che ti fa stare bene, ti permette di viverla con uno spirito e un atteggiamento diverso e le cose più pesanti non ti sembreranno più tali.

Sorridi, sogna, credi, spera e ricordati di regalarti un momento magico quotidiano per il tuo benessere!


PIANIFICHI LA TUA SETTIMANA?

Quanto volte hai la sensazione che il tempo voli e tu non riesca a finire tutto ciò che volevi fare?

Quante volte sacrifichi del tempo che vorresti dedicare a te stesso per fare o finire cose di lavoro o per gli altri?

Quanto è importante pianificare la propria settimana e le proprie giornate per organizzare al meglio ciò che dobbiamo fare, ma anche ciò che desideriamo fare.

Le persone tendono a vedere come una perdita di tempo il sedersi e fare un planning settimanale e ogni giorno riprenderlo e aggiornarlo; preferiscono, invece, fare ciò che c’è da fare.

Avere le idee chiare sui propri impegni e dare un ordine di importanza alle cose da svolgere aiuta a sentirci più efficienti e soddisfatti di noi e della nostra vita a fine giornata.

E aiuta anche ad avere degli spazi da dedicare a noi stessi e alle nostre passioni.

La domenica sera o il lunedì mattina, prenditi mezz’ora di tempo per creare il tuo planning settimanale, che potrai aggiornare di giorno in giorno o a fine giornata o la mattina successiva.

Per una gestione efficace del tuo tempo inserisci per prime le cose più importanti che hai da fare o che vuoi fare e poi quelle urgenti.

È importante che tu ti prenda il giusto tempo da dedicare a te stesso e inserisca nel planning quotidiano anche gli appuntamenti dedicati alla cura di te e alle tue passioni, fonte di ricarica energetica per affrontare meglio le tue giornate e la tua settimana.

Inserisci anche dei “momenti magici”, momenti speciali per te o da condividere con le persone a cui vuoi bene.

Man mano che porti a termine qualcosa, spuntala.

Quando hai le idee chiare su cosa devi fare, lo fai più velocemente e quando lo finisci sai già su cosa focalizzare la tua attenzione.

Prendi la buona abitudine di aggiornare ogni giorno il tuo planning settimanale.

Ogni 5 minuti investiti in pianificazione, ne risparmierai 30 nell'esecuzione!


COME CREARE OBIETTIVI BEN FORMATI E CONOSCERE LA GIUSTA STRATEGIA PER RAGGIUNGERLI?

Quante volte fatichi nel raggiungere un obiettivo?

Quante volte di fronte alle difficoltà ti è capitato di mollare e rinunciare ad arrivare al traguardo?

È importante per raggiungere un obiettivo che, non solo sia ben formato, ma sia allineato ai tuoi valori, a ciò che è importante per te e al tuo scopo, cioè al motivo per cui fai ciò che fai.

Il primo passo per raggiungere un obiettivo è saperlo creare ed è uno strumento utile ed efficace per aiutarci ad arrivare ai nostri traguardi desiderati.

 

Quali sono le caratteristiche di un obiettivo ben formato?

È importante che sia:

1. Espresso in POSITIVO;

2. SPECIFICO;

3. MISURABILE con una qualsiasi unità di misura;

4. SFIDANTE, in modo che attivi, ma non crei eccessivo stress o, al contrario, se troppo facile, faccia cadere nella noia;

5. REALISTICO;

6. TEMPORIZZATO, con una data di scadenza che è ciò che lo distingue da un sogno o da un desiderio;

7. ECOLOGICO, utile per te ma che non danneggi altri;

8. SOTTO LA TUA RESPONSABILITÀ

 

Che cosa è importante fare per raggiungere un obiettivo?

1. È importante avere abitudini funzionali che ti aiutino nell’avvicinarti, passo dopo passo, all’obiettivo: partire preparati e accessoriati, pre-occuparsi prima, invece di affrontare le cose sul momento o in rincorsa.

2. Avere un piano di azione scritto, con azioni, obiettivi a breve termine, con una data da rispettare che ti accompagnino verso il traguardo.

3. È utile scoprire e riconoscere le risorse necessarie per percorrere il tuo cammino, per superare ostacoli e difficoltà che inevitabilmente troverai lungo il percorso.

Fai ciò che puoi con ciò che hai: un po’ di impegno, di autodisciplina e di volontà ti saranno utili nel tuo viaggio.

4. Puoi decidere di portare qualcuno con te: ci sono persone che potranno supportarti nel tuo percorso per le risorse che hanno o per quanto sono preziose ed è importante per te averle accanto.

Ricorda: se vuoi arrivare primo corri da solo, se vuoi arrivare lontano corri insieme a qualcuno. Proverbio africano

5. Visualizzare il tuo obiettivo ti aiuterà nel raggiungerlo perché la nostra mente non distingue tra ciò che è reale e ciò che è immaginario: vivere i possibili ostacoli e immaginare le possibili soluzioni ti aiuterà a gestirli al meglio nella realtà.

 

Cogli l'attimo e inizia subito a definire il tuo obiettivo ben formato!


SEI SODDISFATTO DELLA TUA VITA?

Sei pienamente soddisfatto della tua vita?

Che cosa desidereresti cambiare nella tua vita?

Il lavoro? Il partner? La casa? Qualcosa di te?

Quali strategie mettiamo in atto quando non siamo soddisfatti?

La prima strategia, forse la più diffusa e la più semplice, umanamente, è lamentarsi.

Ci lamentiamo di ogni cosa.

La lamentela crea lamentela e diventa parte delle quotidianità.

C’è sempre un buon motivo per lamentarsi; in questo modo, però, la nostra attenzione è rivolta sempre al “negativo” e quando ci passa sotto il naso qualcosa di bello, non ce ne accorgiamo neanche.

La lamentela non cambia le cose, anzi ci porta ancora di più nel problema.

Ciascuno di noi ha dei bisogni da assecondare ed, essendo persone diverse, lo saranno anche le modalità attraverso le quali cercheremo di soddisfarli.

A volte, però, non riusciamo a soddisfare il nostro bisogno in modo funzionale e questo crea dentro di noi emozioni negative, come la tristezza o la rabbia.

E così ci ritroviamo a sfogarle sugli altri: per esempio, picchiando un figlio che fa i capricci, invece di comprendere il reale motivo per cui li fa, chiudendo una relazione, invece di impegnarci per migliorare il nostro atteggiamento e il nostro investimento emotivo e non nel rapporto; o a sfogarle su noi stessi, prendendo qualche pastiglia o bevendo alcolici, se ci sentiamo troppo giù.

In realtà, questi “sfoghi” non sono altro che palliativi: il bisogno rimane e si ripresenterà.

Alcuni, invece, tendono a soffocare i propri bisogni: far finta che un bisogno non ci sia non è certamente la miglior soluzione per vivere una vita ricca e gratificante.

Il segreto, in realtà, non è aspettare che le cose o le persone cambino.

Nulla cambia, siamo noi che dobbiamo impegnarci a fare la nostra parte se vogliamo che le cose cambino davvero e in meglio!

Solo noi possiamo sapere, in funzione di che cosa è davvero importante per noi, che cosa ci fa stare bene: quali sono le situazioni che ci arricchiscono e ci gratificano e quali sono le persone con cui condividiamo momenti belli, felici, leggeri, sereni, soddisfacenti.

Assumiamoci la responsabilità delle cose che non vanno come vorremmo e facciamo qualcosa per cambiarle.

Domandiamoci: “Cosa posso fare per rendere la giornata di questa persona migliore? “ E chissà se, in questo modo, migliorerà anche la nostra!

“Chissà di che cosa avrebbe bisogno questa persona?”

Così come noi abbiamo dei bisogni da assecondare, ce li hanno anche le persone a noi vicine.

Se impariamo ad ascoltare non solo le parole, ma anche col cuore, basterà un gesto e un sorriso per migliorare la qualità della nostra vita e quella delle persone che ci stanno accanto.

Che cosa potresti iniziare a fare adesso per essere più soddisfatto della tua vita?


QUALI ABITUDINI HAI NELLA TUA VITA?

La nostra vita è un susseguirsi di abitudini: alcune utili e funzionali al nostro benessere, altre meno.

Le buone abitudini ci aiutano a stare bene sia a livello fisico che mentale, mentre le abitudini meno funzionali hanno un “effetto tossico” nella nostra vita, creando alla lunga distanza anche problemi di salute.

Nutrirsi quotidianamente con alimenti sani, muovere il proprio corpo almeno 3 volte a settimana, evitare di fumare e di bere alcolici aiuta il nostro corpo a mantenersi sano e ad avere un buon sistema immunitario.

Ciascuno di noi è libero e responsabile di scegliere come vivere la propria vita, ma è importante che sia anche consapevole di quali siano le conseguenze di tali scelte.

Se ti piacciono i dolci puoi decidere di premiarti una volta a settimana, godendoti un biscotto o una fetta di torta insieme a un buon caffè o a una tisana calda.

Se ti piace il vino puoi goderti una o due volte a settimana un buon bicchiere di vino a cena o per aperitivo, magari in buona compagnia.

Le nostre abitudini assecondano i nostri bisogni: se riusciamo a trovare delle buone alternative, riusciremo a trasformare le abitudini meno utili in abitudini più funzionali.

Se ho bisogno di mangiare qualcosa, invece di aprire il frigorifero e nutrirmi di ciò che trovo, posso mangiare un frutto o un po’ di frutta secca, oppure posso decidere in alternativa di fare mezz’ora di ginnastica o uscire a fare una passeggiata.

Cosa può aiutarci nel migliorare le nostre abitudini?

Se evitiamo di avere vicine le “tentazioni” e abbiamo invece accanto persone che ci supportano e ci aiutano nel migliorare le nostre abitudini o hanno già l’abitudine che noi vorremmo sviluppare, sarà davvero molto utile per noi e tutto diventerà più semplice.


COME PUOI MIGLIORARE LA TUA VITA?

Cosa significa per te avere una vita che ti soddisfi?

Fare un lavoro che appassioni può essere importante ma non è sufficiente se non si è soddisfatti della propria vita privata.

Per migliorare anche la qualità della propria vita personale è importante dedicare la giusta attenzione alle abitudini di vita.

In particolare su quali abitudini è necessario focalizzarsi?

1. Prenditi cura di te.

Alimentarsi in modo sano aiuta il nostro corpo a stare bene, a non sentirci appesantiti, ad avere energia e a evitare quella sensazione di sonnolenza.

Muovere il proprio corpo aiuta a scaricare stress e tensioni e serve a produrre endorfine, utili a migliorare il tono dell’umore. Scegli un’attività che ti piaccia (camminata, corsa, bici...) e praticala almeno 2 volte a settimana.

2. Crea momenti magici per te: leggi un libro che ti piace, goditi un buon caffè o coccolati con una tisana, rilassati con un bagno caldo o un idromassaggio, medita.

3. Crea momenti magici da condividere con il tuo partner, con i tuoi figli, con la tua famiglia, con i tuoi amici: chiacchierare davanti a un buon caffè, fare una passeggiata insieme, prendere un aperitivo, godersi una cena, una serata o un week end, cucinare insieme, fare un’attività sportiva insieme.

4. Pratica gratitudine: ringrazia per ciò che hai quando ti svegli la mattina; prima di andare a letto pensa a quante cose ti ha donato la giornata, anche le più piccole e semplici, perché sono proprio queste che ci fanno sentire fortunati, felici e soddisfatti e ringrazia per questo.

5. Sii gentile, sorridi e ascolta: ci sono persone che hanno bisogno del tuo sorriso, di un po’ di gentilezza e di essere ascoltate e accolte.

La vita non è ciò che accade, ma come percepisci e vivi ciò che succede.

Goditi il viaggio e sarai felice e soddisfatto di chi sei e della tua vita! 


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